Artiglio del diavolo: combatte i dolori dell’autunno, dalla schiena ai muscoli

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artiglio del diavolo

L’artiglio del diavolo combatte i dolori muscolari, artriti, mal di schiena causati dall’umidità autunnale che ormai ci troviamo di prima mattina. Molto utilizzato sin dall’antichità nella medicina tradizionale africana, la pianta è ricca di proprietà benefiche.

L’artiglio del diavolo, o Arpafogito, è un pianta erbacea rampicante originaria del Sud Africa.  E’ così chiamata perché i suoi frutti legnosi sono muniti di spine a forma di uncini ritorti che si incastrano nelle zampe degli animali intrappolandoli.

Proprietà dell’Artiglio del Diavolo

Secondo diversi studi scientifici le proprietà dell’artiglio del diavolo sarebbero paragonabili e quelle dei cortisonici di sintesi: la sua radice tuberosa contiene l’harpagoside e l’harpagide, due componenti con elevate proprietà antinfiammatorie e antidolorifiche. Risultano, quindi, efficaci contro dolori articolari, mialgia, mal di testa dovuta ad artrosi cervicale, mal di schiena e sciatica, artrosi, reumatismi, tendiniti e contusioni.

L’alleato di ogni sportivo

Grazie a queste sue preziose proprietà, l’artiglio del diavolo è il principale alleato di uno sportivo: impossibilitato all’utilizzo di certi farmaci considerati dopanti, il ricorso alla medicina di origine naturale, come apposite creme a base di questa pianta, si rivelano indispensabili. Molto amata dagli sportivi, ad esempio, è la crema all’artiglio del diavolo della linea Lacomed Sport a cui si affidano i grandi sportivi quali Antonelli, e Meucci. La sua formulazione svolge un’azione termoattiva riducendo il rischio di formazione di acido lattico dando un maggior ossigenazione. Un crema indicata in particolare per gli sportivi da utilizzare nel pregara svolgendo un’azione riscaldante e ossigenazione dei muscoli.

Contro i disturbi gastrici

Adatta anche a tutti coloro che soffrono dei dolori sopraindicati, l’artiglio del diavolo viene, inoltre, utilizzato nel trattamento di disturbi gastrici. La presenza di glicosidi iridoidi innesca la produzione di succhi gastrici  e della bile, stimolando l’appetito e la digestione.

Contro i dolori mestruali

E risulta anche un buon antispastico per dolori mestruali e dolori intestinali di origine nervosa. In questi casi, si consiglia l’assunzione per via orale dell’estratto secco della pianta, oppure di capsule o compresse disponibili in commercio.

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