Alimentazione del futuro: dall’oceano il cibo economico, afrodisiaco e antiossidante

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alimentazione del futuro

L’alimentazione del futuro arriva direttamente dall’oceano e la quantità è immensa: un cibo che combatte la fame nel mondo, è afrodisiaco ed antiossidante.

L’alimentazione del futuro combatterà la fame nel mondo: si trova nell’oceano, e data la sua immensità, possiamo immaginare una quantità praticamente infinita di cibo a nostra disposizione. A dirlo è il rapporto Food from the Oceans redatto da un gruppo di biologi delle Accademie delle Scienze della Comunità Europea, tra i quali spicca un italiano.

Avremo abbastanza cibo per tutti in un futuro non molto prossimo?

Lo studio nasce di fronte alla consapevolezza che il cibo sinora a nostra disposizione risulta sempre più contaminato da pesticidi, farmaci e tossine. Inoltre, la popolazione è in rapida crescita tanto da stimare un rapido passaggio da 7 miliardi di persone a circa 10 miliardi entro il 2050. Si prospetta quindi un futuro non particolarmente roseo riguardo alla disponibilità di cibo sulla terra e alla sua qualità.

La risposta sta nell’oceano

Per rispondere alla necessità di cibo, gli studiosi hanno pensato bene che l’immensità dell’oceano, anzi degli oceani, riserva praticamente una quantità infinita di cibo: l’alimentazione del futuro sarà costituita da cibi completamente nuovi rispetto anche rispetto al pesce a cui siamo abituati.

Cosa mangeremo?

Pare che nell’oceano esistano animali ricchi di antiossidanti, antinfiammatori e pare, afrodisiaci. Direi perciò, niente timore nel deliziare il nostro palato con i nuovi sapori dell’alimentazione del futuro: dalle alghe ricchissime di proteine, agli erbivori marini, come il pesce pappagallo, il cetriolo di mare (oloturie), il pesce coniglio ricchi di antiossidanti e con proprietà afrodisiache fino ad arrivare ai molluschi, ricchi di minerali indispensabili per il nostro organismo, quali iodio, ferro, zinco e potassio. Inoltre, i pesci non commercializzati che finiscono nelle reti, anzichè buttarli dovrebbero essere usati per ottenere farine di pesce.

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