Alzheimer: carboidrati e proteine per un cervello sano a lungo

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DIETA ALZHEIMER

L’Alzheimer colpisce sempre più persone e purtroppo non è una malattia da cui si può guarire. Tuttavia un recente studio sostiene che è possibile rallentarla grazie ad una corretta dieta. Ecco i consigli da seguire.

La demenza senile, o Alzheimer, colpisce le persone di una certa età. Trattandosi di una malattia che non ha cure, alcuni ricercatori dell’Università di Sydney hanno studiato una dieta per riuscire almeno a rallentarla. Vediamo in cosa consiste.

La dieta per la longevità del cervello

Gli scienziati sostengono che una dieta a base di poche proteine e molti carboidrati sia il segreto per mantenere il cervello giovane e sano più a lungo possibile.

Cosa dovremmo mangiare?

Acqua

Il più importante alimento è l’acqua. Oltre l’80% del nostro cervello è costituito dall’acqua con la quale si produce energia: una disidratazione anche solo del 3-4% causa una mente annebbiata, affaticamento e vertigini. Ecco perchè è fondamentale assumere 1,5 litri di acqua al giorno, equivalenti a 8 bicchieri.

Poche proteine

Secondo gli studiosi la dieta ideala sarebbe quella seguita dalla popolazione di Okinawa in Giappone, tra le più longeve esistenti: la quantità di proteine deve ridursi al 9% del cibo assunto nell’arco di una giornata: limitarsi a pesce magro, soia, vegetali, con poca carne di manzo, latte e derivati.

Molti carboidrati

Spesso demonizzati, i carboidrati semplici come lo zucchero sono preziosi per il nostro cervello in quanto forniscono energia immediata. Il classico zucchero bianco deve, però, essere sostituito da fonti naturali di glucosio, quali il miele, lo sciroppo d’acero e la frutta. Inoltre, la barbabietola rossa conterrebbe circa il 31% di tutto il glucosio necessario per la giornata.