Camminare mezz’ora salva la vita e mantiene in forma

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Secondo gli studiosi britannici, camminare regolarmente non solo aiuta a smaltire le calorie di troppo in modo naturale, ma fortifica la salute dell’apparato cardiovascolare in modo dolce.

Da quando il genere umano si è reso conto che uccide più persone la sedentarietà di quante non ne abbia falcidiate la Peste Nera, è stata inventata una serie di attività sportive pressoché infinita e adatta ad ogni specifica esigenza, onde non vedere la salute del cuore soccombere sotto il peso di un corpo comodamente adagiato sul divano.

Risulta quasi piacevole scoprire, dopo secoli di gare, corse e pratiche sportive, che l’attività in grado di produrre un migliore effetto cardiotonico e di salvaguardare la linea di fronte agli eccessi alimentari risulta essere quella camminata talmente naturale da non richiedere invenzioni o complesse regole di attuazione.

Premesso che ogni disciplina sportiva comporta comunque enormi vantaggi in termini di salute e che perfino quelle pericolose sono preferibili alla sedentarietà totale, un recentissimo studio condotto dalla London School of Economics ha mostrato come i vantaggi derivanti dallo svolgere mezz’ora di camminata al giorno a passo spedito superino di gran lunga quelli connessi con ogni altra forma di movimento.

Secondo gli studiosi britannici, camminare regolarmente non solo aiuta a smaltire le calorie di troppo in modo naturale, ma fortifica la salute dell’apparato cardiovascolare in modo dolce e particolarmente indicato per quell’ampio novero di persone sopra i 50 anni per le quali la pratica di un’altra disciplina sportiva si configura spesso come una chimera o un azzardo.

Lo studio ha preso in esame le condizioni di salute di un ampio campione statistico e seguito leevoluzioni dei parametri vitali lungo un arco di tempo compreso tra il 1999 e il 2012, scoprendo infine come i “camminatori” seriali, avessero mediamente un indice di massa corporea più basso e condizioni del cuore migliori rispetto a coloro che invece praticavano altri sport oppure si dedicavano all’ozio più estremo.

Secondo gli autori della ricerca, i vantaggi della camminata rapida rispetto agli altri sport risiederebbero dall’oggettiva difficoltà di barare: mentre giocando a tennis o nuotando risulta possibile prendersi piccole pause, passeggiando si mantiene invece un livello di movimento costante, utile a bruciare calorie e a porre il cuore al riapro da acciacchi e affanni.

Dal momento che camminare è gratis e non richiede la presenza di particolari attrezzature tecniche, invitiamo dunque chiunque soffra di pigrizia congenita a cimentarsi con un’arte tanto antica e tanto misconosciuta da richiedere l’invenzione di centinaia di pratiche sportive (curling incluso) per spingere il mondo a combattere la sedentarietà.