Olio di oliva, combatte il cancro al seno

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olio di oliva

Prezioso e gustoso condimento, l’olio di oliva è sempre presente sulle nostre tavole. Ma molti non sanno quanto quest’ingrediente faccia bene alla nostra salute. In particolare i benefici dell’olio di oliva hanno efficacia nella lotta contro il cancro al seno. Gli effetti sono stati provati da un recente studio.

E’ l’Università di Jaen a scoprire le potenzialità medicamentose dell’olio di oliva, acido oleanolico presente nell’epidermide delle olive, nella polpa e nell’extravergine. Lo studio iberico ha provato l’effetto chemiopreventivo di questo acidoutilizzando colture in vitro di cellule epiteliali mammarie umane affette da cancro e sane. Attraverso diversi esperimenti, i ricercatori hanno dimostrato l’effetto inibitorio nella proliferazione del cancro da parte dell’acido oleanolico portando all’aumento dello stress ossidativo delle cellule affette da cancro. Questa prorpietà duale dell’acido oleanolico combatte il cancro secondo il professor Josè Juan Gaforio dell’università di Jaen: <<Se aumenta lo stress ossidativo delle cellule malate>> spiega <<al contrario, diminuisce quello delle cellule sane, quindi si riduce il danno ossidativo del DNA nelle cellule mammarie epiteliali non malate. L’acido oleanolico, continua il professore <<ha un effetto diverso sulle cellule tumorali e le cellule sane, il che può aiutare a spiegare il motivo per cui mangiare alcuni cibi può aiutare a prevenire certi tipi di tumori.>>.

E’ ormai più che risaputo che adottare uno stile di alimentazione sano aiuta a prevenire molte malattie, anche le più gravi. Cesare Gridfelli, direttore del Dipartimento di Onco Ematologia al Moscati di Avellino lancia infatti l’allarme: <<Attenzione, ormai, secondo studi scientifici, l’incidenza della cattiva alimentazione nei tumori oscilla fra il 33 e il 35>>. Perciò è’ bene sapere che introducendo nell’alimentazione circa un litro d’olio di oliva a settimana per nucleo familiare si riducono di oltre due terzi i casi di carcinoma mammario.

Non solo ottimo contro il cancro. L’olio di oliva aiuta a ridurre, anche, il rischio di Alzheimer secondo il mensile Chemical Neuroscience, mentre i ricercatori del Policlinico Umberto I di Roma sostengono l’importanza di questo condimento contro il colesterolo cattivo: l’extravergine, in particolare,  aumenta  l’insulina e riduce i grassi. Quindi due cucchiaini di olio a tavola abbasserebbero in maniera significativa il picco di glicemia, prevenendo diabete e malattie cardiovascolari.

Prodotto originario della tradizione agroalimentare del Mediterraneo, approfittiamo dell’alta qualità italiana dell’olio di oliva facendolo rientrare quotidianamente nella nostra dieta: sia che lo mettiamo sulla pasta o semplicemente sul pane, sia che lo utilizziamo per condire l’insalata o la carne, ne bastano tre cucchiaini – spremuto a freddo per mantenere tutte le proprietà –  per sfruttarne le virtù curative.